lunedì 4 aprile 2011

Il Museo dell'Università Popolare di Milano

Si arricchisce di giorno in giorno la collexione del Museo Milanese dell’Università Popolare di Milano ® (la cui apertura al pubblico è prevista per il 2012) che nasce dalla volontà di documentare attraverso un minuzioso recupero di atti e oggetti, un fenomeno accademico culturale e sociale.

Volontari, tra cui storici, si stanno dedicando con passione o a questo progetto, ripercorrendo la storia, dal discorso inaugurale pronunciato da Gabriele D’Annunzio quel lontano 1 Marzo 1901.

Nato in Italia tra il 1900 ed il 1901, il fenomeno delle Università popolari ha lo scopo di diffondere l’istruzione alle classi meno abbienti per mezzo di conferenze, dibattiti, distribuzione di opuscoli e libri, cambiando il profilo sociale ed accademico del nostro paese.

Le università popolari sorgono nel XIX secolo in Danimarca e Svezia. Alla base della filosofia sociale accademica e politica rivoluzionaria per l’epoca, vi era l’impegno ad aprire a tutti i ceti sociali anche ad i meno abbienti l’accesso all’istruzione.

Il nostro paese nel 1900 vive questo cambiamento di scena sociale e culturale ad opera del partito socialista ed i sindacati, che diffondendo l’istruzione al popolo aprono nuove frontiere culturali e sociali fondando le università popolari.

A Milano sarà Ettore Ferrari a fondare l’Università Popolare di Milano in via Ugo Foscolo, 5 e Gabriele D’annunzio a pronunciarne il discorso inaugurale.Il fascimo chiude le università popolari, bisognerà aspettare la caduta del regime per vederle risorgere.

L’Università Popolare degli Studi di Milano è membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane, CNUPI, ente giuridico ai sensi e per effetti del D.M 21/05/1991 Gazzetta ufficiale del 30/08/1991 n.203, anno 132°,emanato dal Ministero della Università,Ricerca scientifica e Tecnologica.Iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice definitivo 58241FKL presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Università .


Siti Web


Nessun commento: