sabato 16 febbraio 2013

LE OPEN UNIVERSITY: UN AIUTO PER CHI NON HA LAVORO

Da tempo chi è senza lavoto ha più opportunità di aumentare le proprie prospettive di carriera se   intraprendono un corso on-line presso una delle Open University (OU) del proprio territorio.

Persone di 40-45 anni che cercano un nuovo stimolo e una nuova attività cercando di aumentare le proprie potenzialità sul mercato.


E' quanto sta avvenendo sul mercato anglosassone, ma è sempre più facile trovare persone che tornano sui banchi di scuola anche nel nostro paese, soprattutto perché la crisi che sta attraversando l'Europa non consentono di trovare con facilità un impiego. Piuttosto che rimanere con le mani in mano, è opportuno impiegare il proprio tempo cercando di migliorare le proprie prospettive di impego. Tanto più che alcuni di questi corsi possono essere seguiti online ed sempre più facile trovare delle opportunità formative gratuite.

Per tutti coloro che sperano di trasformare la loro vita migliorando la propria opportunità potrebbero  valutare di iscriversi a uno dei corsi di apprendimento online delle Open University:  "In tempo di crisi  se il lavoro non c'è bisogna per forza inventarselo" è il motto ad esempio della
Yorker University.

Tanto più che con i moduli online non è neppure necessario recarsi presso una città in cui tale istituzione è presente, cosa molto utile per esempio per abbattere i costi di spostamento.
 
Moduli per l'accesso e di aggiornamento formativo sono progettati appositamente  per favorire il reinse
rimento nella formazione scolastica anche a chi l'ha abandonata da anni e farli crescere allo stesso livello di quelli a livello universitario, mentre le risorse remote educative significa che si può studiare al proprio ritmo e il lavoro dalla comodità della propria casa.

Ma anche a chi è già occupato o alle imprese possono essere utili i corsi di  formazione on-line, per esempio come benefit per i propri dipendenti.  


Chi ha 40-45 anni potrebbe avere necessità di aggiornarsi, tenuto conto che la maggiorparte dei dipendendi sono lontani dai libri di scuola da almeno 20-30 anni.  E questo non è salutare, dato che il grado con cui evolve la tecnologia e il modo di comunicare è visibile in pochi anni e non certo in decenni. 

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